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Scienza e musica per Alberto Pinto, 32 anni, esperto informatico musicale ed organista. Ha partecipato nel 2005 al Progetto con un percorso sulle tecnologie informatiche applicate ai beni musicali con l’obiettivo di approfondire le relazioni tra musica, matematica ed informatica ed acquisire esperienza pratica nella gestione delle composizioni in rete anche attraverso collaborazioni con esperti internazionali specialisti nel settore. Negli Stati Uniti a Stanford, in California, presso l’università e presso il Center for Computer Research in Music and Acoustic (CCRMA) e in Olanda presso l’Università di Utrecht, Alberto Pinto ha svolto varie attività di formazione e tirocinio. Oggi è uno dei pochissimi riferimenti in Italia in grado di realizzare e gestire motori di ricerca musicali per l’identificazione e il reperimento in rete di composizioni musicali. “Quest’esperienza può cambiarti la vita: sia per l’esperienza sul piano umano che a livello professionale – racconta – Per me le cose sono cambiate molto anche in ambito lavorativo: ho potuto avere contatti che altrimenti non si sarebbero mai potuti stabilire a distanza da cui sono derivate nuove collaborazioni”
Arianna Lovati, 31 anni, medico veterinario, è andata nel 2006 in Germania e in Inghilterra per imparare le tecniche più innovative ed avanzate in ambito ortopedico per la cura del cavallo e approfondire la conoscenza delle patologie ortopediche e delle nuove frontiere terapeutiche. A questo scopo Arianna Lovati ha trascorso un periodo a Muenster, in Germania, frequentando un corso presso il Convention Center Halle Muensterland e svolgendo attività clinica presso la TierKlinik di Telgte. Ha inoltre partecipato alla Conference on Equine Sports Medicine and Science che si è tenuto a Cambridge e Newmarket in Inghilterra. “E’ stata un’occasione per conoscere una realtà molto diversa da quella italiana, in Inghilterra e in Germania, dove ho incontrato una sensibilità particolare sia nei confronti dei pazienti che dei clienti. Nella mia vita professionale, associando la pratica clinica alla ricerca in università, vorrei cercare di dare impulso ad una connessione tra pubblico e privato che ritengo molto utile in questo settore”.
Andrea Nebuloni, 36 anni, impiegato presso un’organiz-zazione non governativa, ha partecipando all’edizione del Progetto nell’anno 2004. Con il suo percorso ha voluto approfondire l’analisi di una realtà non profit americana che opera nel settore della cooperazione. Di qui il soggiorno lavorativo presso la ONG Catholic Relief Services di Baltimora e quelli presso le sedi di Managua, in Nicaragua, e Port Au Prince, ad Haiti. Obiettivo: valutare la riproducibilità in ambito nazionale dei processi di budget, di gestione finanziaria, del rapporto con gli enti finanziatori. “Ci sono riuscito in pieno. E’ stata sicuramente un esperienza positiva e molto efficace sia sul piano dell’esperienza personale che su quello professionale. Ho potuto confrontarmi con una realtà analoga a quella in cui lavoro ma in un contesto molto diverso, in un’organizzazione su scala dieci volte superiore. Il risultato è stato che ho potuto adattare anche nella mia organizzazione procedure e processi conosciuti lì e valorizzare i contatti avuti. Un’opportunità unica per la crescita personale e professionale in cui ho dovuto mettermi in gioco non solo per imparare ma anche per operare attivamente”.
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